Skip to main content
Fano Centrale Festival 2025

Fano Centrale Festival 2025. Marcello Sparaventi e Luca Panaro (a destra) durante la presentazione con l’assessore alla cultura Lucia Tarsi

Ruota attorno al tema “Tempi d’oro” la 16^ edizione di Fano Centrale Festival, rassegna di eventi sulla fotografia e l’arte contemporanea che, con la consueta sensibilità, è un punto di riferimento a livello nazionale sulla fotografia concettuale, in simbiosi, dunque, con visioni future e con la storia dell’arte.
L’appuntamento è in programma il 6, 7 e 8 giugno (la possibilità di visita prosegue fino al 21 giugno) nella cornice della Rocca Malatestiana, senza tuttavia dimenticare la contaminazione con il territorio e i luoghi simbolo della città che Fano Centrale Festival ha sempre curato. Venerdì 6 giugno alle 18, al Caffè Centrale lungo Corso Matteotti, il primo taglio del nastro per la mostra “Tempi d’oro” ispirata alla storica tradizione orafa fanese che, tre anni fa, è stata riportata in auge dall’Accademia Orafa Fanese e dal suo direttore artistico Carlo Bruscia, anche grazie al supporto concreto di BCC Fano. La mostra coinvolge per gli allestimenti la classe 4B Design dell’arredamento del Liceo Artistico Nolfi-Apolloni di Fano coordinata dal professor Giovanni Ferri ed è in collaborazione con gli artisti orafi Luca Badei, Andrea Ciccolini, Daniele Gaudenzi e Mauro Longhini, Alessandro e Giovanni Principi, Luca Zandri. In particolare, come illustrato dal professor Ferri, saranno tre gli spazi dedicati alla mostra: il dehor del Caffè Centrale; CentraleEdicola in Piazza Amiani e lo Spazio RIN in via Rinalducci 30.

Fano Centrale Festival 2025

Fano Centrale Festival 2025. Il consigliere BCC Fano Michele Brocchini (sx) insieme a Luca Panaro

Una città che nutre un dialogo costante con l’arte contemporanea

La 16^ edizione di Fano Centrale Festival evidenzia, ancora una volta, la grande attenzione che la Città della Fortuna dedica all’arte e, in particolare, a quella contemporanea. Non a caso la manifestazione gode del patrocinio della Regione Marche ed è promossa in collaborazione con l’assessorato alla cultura del Comune e con il sostegno di realtà del territorio come BCC Fano. «Fano Centrale Festival offre l’opportunità di cogliere il senso e l’importanza dell’arte contemporanea attraverso il dettaglio fotografico – ha sottolineato l’assessore alla cultura Lucia Tarsi – e il fatto che quest’edizione si soffermi sul gioiello artistico e sulla storica tradizione orafa fanese è certamente un motivo d’orgoglio per la comunità».
Tante le novità della 16^ edizione della rassegna, illustrate dagli organizzatori Luca Panaro e Marcello Sparaventi: conversazioni con gli artisti, presentazioni di libri, esposizione di opere fotografiche e di videoarte, più di venti autori coinvolti provenienti da varie regioni d’Italia e dall’estero. Particolare attenzione è stata riservata alla sezione Under 30, con il preciso obiettivo di coinvolgere le giovani generazioni nell’espressività artistica. I progetti espositivi scelti tra molte candidature Under 30 e contestualizzati nella sezione Open Call, sono stati visionati da Valentina Barbagallo, Bianca Basile, Giuseppe Mendolia Calella di Balloon Project. Dalla selezione è nata la mostra Symbolum che vede protagoniste le opere di cinque artisti provenienti da ogni regione d’Italia e dall’estero: Henry Airo, Francesca Atzori, Matteo Bernabè, Giuseppe Anthony Di Martino, Francesca Sonda. Venerdì 6 alle 21,30, subito dopo l’inaugurazione alla Rocca Malatestiana, è in programma la tavola rotonda sul tema.

Fano Centrale Festival 2025

Fano Centrale Festival 2025. Da sinistra Luca Panaro, Marcello Sparaventi, il consigliere BCC Fano Michele Brocchini, l’assessore Lucia Tarsi, Carlo Bruscia e Giovanni Ferri

Ospiti di prestigio a Fano Centrale Festival

Negli anni la rassegna ha dimostrato particolare attenzione alla valorizzazione di autori impegnati nella ricerca e nella sperimentazione: quest’anno è protagonista l’artista concettuale Adriano Altamira che nella sala principale della Rocca Malatestiana presenta la celebre serie “Area di coincidenza” e il più recente lavoro intitolato “Visti per caso”. In tutto quaranta opere che raccontano la profondità di questo maestro della fotografia concettuale.
Come è consuetudine, poi, Centrale Festival propone alcune installazioni a cura di Chippendale Studio e Associazione Centrale Fotografia, concepite come riflessioni su specifici argomenti e al contempo sviluppate come progetto espositivo. Per questa edizione sarà in mostra il progetto Luce dei miei occhi di Matteo Girola e l’opera Light // Flesh // Flux di Gianluca Vincenzetti.
Tra le altre mostre spiccano il progetto dell’ISIA Urbino “L’orto dei semplici”, a cura di Paola Binante e Stefano Veschi, con le opere degli studenti. L’Istituto Superiore di Industrie Artistiche presenta in questa edizione le immagini di quattro autori del corso Magistrale in Fotografia: Antonio Andretta, Giuseppe Curcio, Andrea Franceschetti, Giulia Zichella. E nell’ottica di alimentare il connubio fra arti e culture, anche quest’anno la rassegna propone l’area libri con la gestione del bookshop alla Rocca affidata all’editore indipendente Studiofaganel di Gorizia. Fondato da Sara Occhipinti e Marco Faganel, studiofaganel è una galleria d’arte, una casa editrice indipendente e una libreria specializzata in fotografia.
Durante la giornata conclusiva di Centrale Festival sarà presentato il catalogo Fotografia Centrale con la documentazione delle opere acquisite dal Comune di Fano. Il progetto è stato sostenuto da Strategia Fotografia 2023, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura e la curatela scientifica dell’Associazione Centrale Fotografia. Uno sguardo sul territorio marchigiano di autori contemporanei in dialogo con le collezioni del Museo Civico di Fano. Fotografie di Olivo Barbieri, Fabrizio Bellomo, Marilisa Cosello, Paola De Pietri, Mario Giacomelli, Fabio Sandri, Davide Tranchina. Appuntamento alle 18 di domenica al Museo del Palazzo Malatestiano in Piazza XX Settembre 4.