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Paese dei Balocchi_Fano_Michele Brocchini con Don Luigi Ciotti_ph. Andrea d'Errico

Paese dei Balocchi, Fano. Il presidente Michele Brocchini con Don Luigi Ciotti in una delle edizioni precedenti_ph. Andrea d’Errico

Lo stupore come atto rivoluzionario, per riscoprire il tempo della meraviglia. È questo il tema che accompagnerà l’edizione conclusiva del Paese dei Balocchi, in programma dal 21 al 24 agosto 2025 a Bellocchi di Fano. Non un titolo qualsiasi, ma un invito potente e urgente a recuperare una dimensione essenziale della nostra umanità: la capacità di lasciarci sorprendere.
In un mondo dove tutto scorre veloce, lo stupore è un atto rivoluzionario. È lo sguardo autentico dei bambini che ci insegna a vedere ogni cosa come nuova: un tramonto più profondo, una parola inattesa, un’idea che cambia prospettiva. E proprio questo è il messaggio più importante della manifestazione: non solo una kermesse estiva, ma uno spazio di educazione sentimentale, di civiltà e di bellezza condivisa che, tra l’altro, BCC Fano ha sposato con entusiasmo fin dalla prima edizione, certificando un sostegno che ha certamente l’obiettivo di contribuire all’indotto economico generato da una manifestazione, ma che in realtà va ben oltre e guarda al sociale e al benessere della comunità.

Paese dei Balocchi_Fano_Alcuni volontari_ph. Andrea d'Errico

Paese dei Balocchi_Fano_Alcuni volontari_ph. Andrea d’Errico

Il Paese dei Balocchi si congeda: ma non finisce qui

Dopo ventuno edizioni, Il Paese dei Balocchi cala il sipario. Lo fa con gratitudine e coerenza, portando a compimento un progetto nato nel 2004 con l’ambizione di essere “una non-manifestazione”, come l’ha definita il presidente dell’associazione, Michele Brocchini.
Non un festival qualsiasi, quindi, ma un’esperienza collettiva capace di coniugare gioco e impegno, leggerezza e profondità, arte e cittadinanza. Un luogo dove i bambini sono protagonisti e gli adulti tornano a farsi domande. «Sì, sarà l’ultima edizione del Paese dei Balocchi così come l’abbiamo conosciuto – spiega Brocchini –. È la fine naturale di un ciclo durato oltre vent’anni. Ma lasciare all’apice significa custodire per sempre il valore di ciò che è stato».
E quel valore si traduce in numeri – migliaia di visitatori, decine di ospiti di rilievo, centinaia di volontari – ma soprattutto in emozioni: quelle di chi ha ascoltato storie di legalità, pace, diritti, sostenibilità, arte, memoria. Temi grandi, affrontati con il linguaggio della meraviglia, sempre con lo sguardo bambino.

Paese dei Balocchi, il sindaco 2024 Domenico Iannacone e Michele Brocchini. Ph. Andrea D_Errico

Paese dei Balocchi, con il presidente Michele Brocchini il sindaco 2024 Domenico Iannacone che, con passione, ha dato continuità al suo incarico per tutto l’anno di “mandato”. Ph. Andrea D’Errico

Una comunità che cresce: oltre il festival

Se la manifestazione estiva si chiude, non si ferma però l’attività dell’associazione Il Paese dei Balocchi. Lo spirito resta vivo e pronto a tradursi in nuove idee, nuove iniziative, nuovi progetti culturali per la comunità. Il direttivo è già al lavoro su modalità innovative per proseguire quella missione che in vent’anni ha formato generazioni di cittadini consapevoli, creativi e partecipi.
Il sito ufficiale e i canali social continueranno a essere strumenti di diffusione e confronto, perché il senso profondo del “fare cultura” non si misura su un evento, ma sulla capacità di generare connessioni, aprire orizzonti, accendere riflessioni.
Nel frattempo, però, segnatevi in agenda le date dal 21 al 24 agosto. Le sorprese, per grandi e piccini, sono assicurate!