Anche questo che si avvicina è un Natale ricco di libri coinvolgenti e spunti interessanti. In particolare BCC Fano ha sposato e contribuito a due progetti editoriali: il primo, ormai tradizionale, condotto in collaborazione con Ecra, la casa editrice del Credito Cooperativo, è il volume della collana fotografica “Italia della nostra gente” che, con il suo 44° titolo, si è concentrato sul vino raccontato come simbolo di identità nazionale, cultura e quotidianità. Paese del vino, terre divine è il titolo del volume con i testi di Antonio Polito, editorialista del Corriere della Sera, e le straordinarie foto di Luca Merisio, che costituiscono la parte preponderante del volume fotografico.
Paese del vino, terre divine
Andiamo con ordine: il libro di Ecra è un viaggio nell’Italia del vino e propone un vero tour attraverso la penisola, guidato dalle immagini di Luca Merisio, fotografo capace di cogliere il legame profondo tra uomo e ambiente. Lo sguardo si muove dalle vigne terrazzate della Valle d’Aosta e della Valtellina alle colline morbide delle Langhe, del Montalcino e della Valpolicella, fino a scendere verso i paesaggi assolati di Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. Un mosaico di territori, climi e tradizioni che compongono l’anima del vino italiano.
Il testo introduttivo di Antonio Polito apre il volume con una riflessione sull’evoluzione culturale del settore: dalla quantità alla qualità, da prodotto contadino ad ambasciatore globale del Made in Italy. Un racconto che intreccia storia, bellezza e modernità.
- Paese dei vino, terre divine_ECRA e BCC Fano. Ph. Luca Merisio
- Paese dei vino, terre divine_ECRA e BCC Fano. Ph. Luca Merisio
- Paese dei vino, terre divine_ECRA e BCC Fano. Ph. Luca Merisio
- Paese dei vino, terre divine_ECRA e BCC Fano. Ph. Luca Merisio
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Tradizione, innovazione e il ruolo delle BCC
Il vino, ricorda Polito, è “glocal” per natura: nasce in luoghi unici, ma parla al mondo. Ed è in questo equilibrio che si inserisce il contributo del Credito Cooperativo, storicamente vicino all’agricoltura e alla viticoltura. Con una quota di mercato rilevante nel finanziamento del settore, le BCC hanno sostenuto generazioni di produttori e contribuito allo sviluppo del comparto. E tra loro non manca di certo BCC Fano, tanto che nel volume trovano spazio le cantine Di Sante e Santa Barbara, due realtà del territorio fanese e senigalliese, zona dove BCC Fano opera con successo da 21 anni.
La loro presenza sottolinea il radicamento locale della banca e il rapporto diretto con chi custodisce e innova la tradizione vitivinicola marchigiana.

Storie fanesi illustrate. Da sinistra Massimiliano Barbardoro, Francesco Lucarelli e il Vicepresidente BCC Fano Luciano Mattioli
Storie fanesi tutte da vivere
L’altro volume sostenuto da BCC Fano è Storie fanesi illustrate di Francesco Lucarelli (disegni) e Massimiliano Barbadoro (testi): nasce come un singolare atto d’amore verso la città, una raccolta di ricordi, immagini e racconti che restituiscono l’anima di Fano attraverso i gesti e le storie delle sue persone.
Il libro raccoglie le prime cinquanta “storie” che hanno dato vita al progetto: racconti nati dall’intuizione che il disegno non bastava — e che accanto all’immagine serviva una voce, una parola, per restituire la vita che quei luoghi custodiscono. Tra i luoghi e le atmosfere raccontate emergono spaccati di vita urbana e popolare: dal celebre “Caffè del Porto di Simone” — descritto come un luogo che accoglie “sempre, elegante o lercio che tu sia” — alle serate attorno a un brodetto, alla Fano più autentica, fatta di volti, abitudini, rituali quotidiani. Ci sono strade e vicoli che, per generazioni, sono stati centro di vita sociale e memoria collettiva, luoghi di incontri, di feste, di cambiamenti, di passaggi generazionali.

Storie fanesi illustrate. Da sinistra il Vicepresidente BCC Fano Luciano Mattioli, Andrea Lodovichetti, Massimiliano Barbardoro, Francesco Lucarelli ed Elvio Grilli
E poi i personaggi — alcuni celebri, altri semplici “volti di passaggio” — persone comuni oppure uniche, che nelle pagine del libro ritornano a esistere grazie al gesto del racconto e del disegno: volti che rappresentano una collettività, un’intera comunità.
Raccontare Fano: tra memoria e identità
Come spiegano gli autori, l’obiettivo non è la nostalgia fine a se stessa. «Non si tratta di rimpiangere un passato perduto – spiega Massimiliano Barbadoro – ma di riconoscere che ciò che siamo è anche frutto dei luoghi, delle persone e delle storie che abbiamo attraversato. È un invito a non dimenticarsene».
Ecco allora che Storie fanesi illustrate diventa una fotografia: non solo di mattoni o strade, ma di una comunità viva, fatta di incontri, addii, routine, risate, fermenti, cambiamenti. Un’opera che invita a guardare la città non come un dato geografico o turistico, ma come “casa”: con i suoi odori, suoni, memorie condivise.
- Storie fanesi illustrate, BCC Fano, il saluto del Presidente Aset Giacomo Mattioli
- Storie fanesi illustrate, BCC Fano, il saluto del vicesindaco Loretta Manocchi
- Storie fanesi illustrate, BCC Fano. Il numeroso pubblico presente all’appuntamento
- Storie fanesi illustrate, BCC Fano, la presentazione in Sala Pedinotti
Libri dedicati ai soci BCC Fano
I libri Paese del vino, terre divine e Storie fanesi illustrate saranno a disposizione dei Soci BCC Fano, fino ad esaurimento scorte, presso le filiali della banca. Un omaggio riservato ai soci che, come ogni anno, vuol essere un gesto di vicinanza e un invito a riscoprire le eccellenze della comunità locale e del nostro Paese. Libri da sfogliare con calma, magari accompagnati da un buon calice, per celebrare la bellezza del territorio e la cultura del vino che da sempre unisce l’Italia.
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