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Arte che Conta Fanoateneo BCC Fano

Arte che Conta Fanoateneo BCC Fano

Conoscere la storia per costruire il futuro. È questo il filo conduttore de “L’Arte che conta”, progetto promosso dall’Università di Urbino – sede di Fano e sostenuto anche da BCC Fano, basato sulla riscoperta della Fano romana e pensato per avvicinare gli studenti degli ultimi anni delle scuole superiori all’offerta formativa universitaria del territorio. Un’iniziativa che ha posto al centro, in particolare, il nuovo corso di laurea magistrale in Economics and Management of Cultural Resources and Territories, attivo da quest’anno nella sede fanese dell’ateneo.
Dopo una prima fase realizzata nel mese di maggio, con la premiazione in occasione dell’assegnazione delle borse di studio BCC Fano, il progetto ha vissuto un suo nuovo atto il 12 dicembre scorso grazie al coinvolgimento del Centro Studi Vitruviani e a una mattinata dedicata alla figura di Vitruvio e al patrimonio romano di Fano.

Studenti protagonisti fra test e orientamento universitario

La giornata ha coinvolto due classi quinte dell’indirizzo economico-turistico del Polo Tre. Dalle 9,30 alle 10,30 gli studenti hanno sostenuto un divertente test dedicato alla conoscenza dei monumenti di epoca romana della città, basata su materiali didattici predisposti dall’Università di Urbino. A seguire il professor Nicola Loperfido, docente di statistica, ha illustrato agli studenti le lauree triennali in Scienze economiche attive a Fano.

Totem Vitruvio

Il Totem Vitruviano presso la porta della Mandria. All’installazione ha contribuito anche BCC Fano

Vitruvio e i tre principi dell’architettura

La mattinata è proseguita con un momento di formazione curato dal Presidente del Centro Studi Vitruviani Dino Zacchilli e dal professor Paolo Clini, del comitato scientifico, interamente dedicato alla figura di Vitruvio. Zacchilli ha guidato i ragazzi alla scoperta della grandezza e della sorprendente modernità del pensiero vitruviano, destinato a influenzare tutti i grandi architetti delle epoche successive. Al centro dell’intervento, la celebre triade che definisce i principi fondamentali dell’architettura: Firmitas, ovvero la solidità dell’edificio, garantita da strutture stabili, materiali adeguati e sicurezza costruttiva; Utilitas, intesa come corretta distribuzione e funzionalità degli spazi in relazione all’uso; Venustas, la bellezza che nasce dall’armonia delle proporzioni, dalla simmetria e dall’eleganza, in dialogo con la natura e il corpo umano. Principi che Vitruvio descrive nel De Architectura, tenendo conto anche del clima e del contesto ambientale.

La Basilica di Vitruvio, un modello nato a Fano

Zacchilli ha quindi approfondito uno dei passaggi più significativi del trattato vitruviano: la descrizione della Basilica di Fano, contenuta nel Libro V, Capitolo I del De Architectura. Un edificio che, pur non essendo mai stato ritrovato, rappresenta un modello architettonico di straordinaria importanza. La Basilica di Vitruvio ha infatti ispirato numerose costruzioni nei secoli successivi (si pensi all’architettura del Palladio), fino all’età moderna: tra gli esempi più noti, la Casa Bianca di Washington. Per questo, il dato davvero rilevante non è l’assenza di resti materiali, ma il fatto che un modello così influente sia stato concepito e realizzato proprio a Fano, proiettando la città in una dimensione di rilievo internazionale.

Arte che Conta Fanoateneo BCC Fano

Arte che Conta Fanoateneo e BCC Fano. Il prof. Paolo Clini impegnato durante la lezione ai ragazzi del Polo 3

Le ricostruzioni digitali e l’avatar Flaminia

Il professor Paolo Clini si è concentrato invece sulle ricostruzioni digitali realizzate dall’Università Politecnica delle Marche, che permettono oggi di visualizzare la Fano romana e di comprendere in modo concreto la struttura della basilica. I modelli tridimensionali mettono in luce elementi architettonici rivoluzionari per l’epoca: il grande colonnato ad ordine gigante con colonne scanalate in marmo, la definizione funzionale degli spazi interni – dal pronao all’aedes Augusti, fino al tribunale semicircolare – e un rigoroso sistema di proporzioni. Un insieme che rende la Basilica di Vitruvio un riferimento unico per l’architettura basilicale romana e rinascimentale.
Accanto alle fonti classiche, Clini ha richiamato anche il sipario storico del Teatro della Fortuna, dipinto nel 1863 da Francesco Grandi, dove Vitruvio è raffigurato tra la folla che accoglie Giulio Cesare: un’immagine simbolica che lega arte, storia e memoria cittadina.
Nel corso dell’incontro è stata presentata anche Flaminia, l’avatar digitale che accompagnerà visitatori e cittadini alla scoperta dei luoghi e dei reperti romani lungo la via Flaminia. Uno strumento innovativo che punta a creare un’identità museale unitaria e una rete integrata, con importanti ricadute sullo sviluppo turistico locale.

Arte che Conta Fanoateneo BCC Fano

Arte che Conta Fanoateneo e BCC Fano. Il Presidente del Centro Studi Vitruviani Dino Zacchilli durante il suo intervento

Un progetto che unisce scuola, università e territorio

“L’Arte che conta” si inserisce nel percorso di collaborazione tra scuola, università e territorio promosso da tempo anche attraverso iniziative BCC Fano come BancaXScuola. Un dialogo che valorizza il patrimonio storico di Fano e lo trasforma in un’occasione concreta di orientamento, formazione e crescita per le nuove generazioni, dimostrando come la cultura possa essere una risorsa viva, capace di parlare al presente e di costruire opportunità per il futuro.

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