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Convention BCC Fano 2026, foto Giovanni Furlani

Convention BCC Fano 2026, il Direttore generale Giacomo Falcioni, foto Giovanni Furlani

Basilica di Vitruvio e intelligenza artificiale: mondi lontani solo in apparenza. In realtà raccontano lo stesso rapporto tra uomo, conoscenza e tecnologia. È su questa traiettoria che si è inserita la Convention aziendale 2026 BCC Fano, intitolata “Ri(e)voluzione artificiale – Dall’Uomo Vitruviano all’algoritmo: l’uomo nell’epoca dell’intelligenza artificiale” e pensata come momento di confronto su una trasformazione che non è più solo tecnologica, ma culturale.
L’IA oggi è ovunque perché rappresenta un cambio di paradigma: non si limita a eseguire istruzioni, ma analizza dati, individua schemi e suggerisce decisioni. Come ha evidenziato Massimo Chiriatti, tecnologo di Lenovo Italia e docente a contratto per le università LUISS e Cattolica, l’intelligenza artificiale «legge le orme del passato per suggerire passi futuri». È questo il motivo per cui il tema è diventato centrale anche nel mondo bancario.

Convention BCC Fano 2026, foto Giovanni Furlani

Convention BCC Fano 2026, il Presidente Claudio Benvenuti, foto Giovanni Furlani

IA e sistema bancario: efficienza e nuove opportunità

Nel settore finanziario l’IA sta già ridefinendo processi e modelli operativi. Dalla gestione documentale automatizzata alla valutazione del credito in tempo reale, fino alla personalizzazione dell’offerta: l’obiettivo non è sostituire le persone, ma liberare risorse e migliorare la qualità delle decisioni. «Per una banca di territorio come BCC Fano – ha sottolineato il Direttore generale Giacomo Falcioni – questo passaggio, gestito in modo etico, può diventare un punto di forza. Perché per nascita e formazione la conoscenza diretta che gli istituti di credito cooperativo hanno del tessuto economico locale, integrata con modelli predittivi, apre scenari nuovi: consulenza evoluta alle PMI, monitoraggio continuo dei rischi, attenta valutazione per l’accesso al credito. Il rischio, semmai, è restare indietro. Non adottare l’IA significa perdere velocità decisionale e competitività, oltre a favorire fenomeni di utilizzo non governato degli strumenti digitali». Tra l’altro è un fenomeno già in atto: basti pensare che l’85% delle operazioni bancarie BCC Fano viene svolto tramite strumenti informatici governati da IA come home banking e casse automatiche. Il restante 15% sono invece operazioni presso le filiali.
Alla Convention ha portato il proprio saluto anche il Presidente BCC Fano Claudio Benvenuti che ha evidenziato come la banca, partendo dalle proprie radici rurali di oltre un secolo fa, «mantenga sempre la capacità di evolversi e aggiornarsi per rimanere al passo con le esigenze e le nuove sfide di famiglie, imprenditori e del tessuto sociale in generale».

Convention BCC Fano 2026, foto Giovanni Furlani

Convention BCC Fano 2026, il prof. Massimo Chiriatti durante il suo intervento, foto Giovanni Furlani

Imprese e territorio: le testimonianze

Il confronto si è arricchito con le esperienze di chi l’IA la utilizza ogni giorno. Filippo Carletti, Amministratore di Nethesis Srl, società specializzata in ICT, netsecurity, nethservice, ha raccontato come l’intelligenza artificiale stia trasformando i processi ICT, dalla sicurezza alla gestione delle informazioni, fino all’automazione delle comunicazioni aziendali. Dal punto di vista industriale, Giovanni Costantini, manager di Gamba srl, società specializzata nella produzione e noleggio di biancheria e tovagliato per il settore HoReCa, ha espresso un approccio più pragmatico: l’IA è uno strumento utile soprattutto nella logistica, nell’analisi dei dati e nel supporto alle decisioni, ma richiede formazione continua e consapevolezza interna.
Due visioni diverse, unite da un punto comune: l’IA non è una soluzione magica, ma un acceleratore che amplifica ciò che già esiste nelle organizzazioni.

Convention BCC Fano 2026, foto Giovanni Furlani

Convention BCC Fano 2026. Da sinistra Giovanni Costantini, manager di Gamba srl; Filippo Carletti, amministratore di Nethesis srl e il prof. Massimo Chiriatti, foto Giovanni Furlani

Etica e lavoro: una trasformazione da governare

Uno dei nodi centrali resta quello etico. Delegare alle macchine parte dei processi decisionali comporta rischi evidenti: perdita di controllo, affidamento eccessivo, opacità degli algoritmi. L’intelligenza artificiale, come ricordato durante la Convention BCC Fano, non è neutrale. Richiede governance, responsabilità e supervisione umana. Il punto non è se usarla, ma come. Sul fronte del lavoro, il cambiamento è già in atto: alcune mansioni ripetitive sono destinate a ridursi, mentre emergono nuove professionalità legate ai dati, alla sicurezza e alla gestione dei sistemi intelligenti. Non è un gioco a somma zero, ma una ridefinizione degli equilibri.

Il ruolo del credito cooperativo

In questo scenario, il credito cooperativo può giocare una partita decisiva. La dimensione relazionale, la vicinanza alle comunità e alle imprese locali rappresentano un vantaggio competitivo difficilmente replicabile dai grandi player. «L’IA, se integrata in questo modello – ha ribadito il Direttore generale Giacomo Falcioni – non sostituisce il rapporto umano ma lo rafforza. Consente di anticipare bisogni, migliorare i servizi e sostenere lo sviluppo del territorio».

Dall’Uomo Vitruviano all’algoritmo

Convention BCC Fano 2026, foto Giovanni Furlani

Convention BCC Fano 2026 il prof. Paolo Clini, docente UNIVPM, direttore scientifico di mAIndh lab e del gruppo di ricerca che ha portato all’individuazione della Basilica di Vitruvio, foto Giovanni Furlani

Non è un caso che la Convention 2026 BCC Fano abbia previsto un’ampia parte dedicata al tema culturale e scientifico sorto attorno alla scoperta epocale della Basilica di Vitruvio, unico edificio al mondo attribuito con certezza al grande architetto della romanità e padre del De Architectura. Negli anni la banca ha mostrato sempre vicinanza e attenzione al tema della valorizzazione archeologica collegata anche alla figura di Vitruvio. Tra i principali interventi giova ricordare il dono dell’impianto di illuminazione delle mura romane in occasione del centenario della banca; il sostegno al percorso di studio per la realizzazione del gemello digitale delle mura romane di Fano, capace di coniugare ricerca storica e tecnologie avanzate; la co-realizzazione di un totem esplicativo dedicato ai dettami vitruviani applicati alla costruzione delle mura d’epoca romana (zona Porta della Mandria); la partecipazione e il sostegno a corsi e seminari dedicati alla romanità e alla storia del luogo insieme al Centro Studi Vitruviani, a FanoAteneo e alle scuole superiori del territorio; la pubblicazione, nel 2021, de “Il Sogno di Vitruvio” (saldaPress Editore), graphic novel tutta fanese concepita, scritta e disegnata da Michele Petrucci e realizzata grazie a un progetto del Centro Studi Vitruviani in collaborazione con l’assessorato alle biblioteche del Comune di Fano.

Convention BCC Fano 2026, foto Giovanni Furlani

Convention BCC Fano 2026, il saluto del Presidente del Centro Studi Vitruviani Dino Zacchilli, foto Giovanni Furlani

Lo scienziato Paolo Clini, docente UNIVPM, direttore scientifico di mAIndh lab e del gruppo di ricerca che ha portato all’individuazione della Basilica, ha illustrato le applicazioni pratiche dell’IA nell’elaborazione dei modelli che hanno aiutato a individuare il sito archeologico. Una tecnologia che, sempre di più, sarà prezioso alleato per contribuire alla ricostruzione e valorizzazione, anche in chiave economico-turistica, del patrimonio storico del comprensorio di Fano.
La Convention BCC Fano 2026 si è conclusa con una visita guidata alla Fano romana e agli scavi della Basilica di Vitruvio grazie alla collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Fano e alla Soprintendenza delle Marche.