
Festa del fritto 2026: da sinistra gabriele Nataloni dell’associazione Quei dla dal fium, la Vicesindaco Loretta Manocchi, Floriano Bellucci di Quei dla dal fium e la Responsabile relazioni esterne BCC Fano Monica Pucillo
La Festa del Fritto si prepara ad animare l’estate fanese con tre giornate dedicate ai sapori della tradizione, alla musica e alla voglia di stare insieme. Dal 26 al 28 giugno, i Giardini del quartiere Tombaccia ospitano la quindicesima edizione della manifestazione organizzata dall’associazione “Quei dla dal Fium”, con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Fano, della Regione Marche e della Pro Loco Fanum Fortunae. Negli anni l’iniziativa è diventata uno degli appuntamenti più attesi della stagione estiva cittadina e quest’anno assume inoltre un significato particolare perché sarà dedicata al ricordo di Enrico Caldarigi, figura scomparsa nel gennaio scorso e molto amata all’interno dell’associazione e della comunità locale.
Una festa che racconta il territorio
Le sagre e le feste popolari rappresentano molto più di semplici occasioni gastronomiche. Come evidenziato dalla Vicesindaco Loretta Manocchi, «sono momenti in cui un territorio riscopre le proprie radici, valorizza il lavoro del volontariato e crea opportunità di incontro tra generazioni diverse. La Festa del Fritto è riuscita negli anni a costruire proprio questo: un evento capace di unire residenti, famiglie e visitatori attorno a un patrimonio di sapori che appartiene alla cultura locale».
L’iniziativa nasce dall’impegno dei volontari dell’associazione organizzatrice, che ogni anno lavorano per offrire un’esperienza autentica e accessibile, contribuendo a rafforzare il senso di appartenenza alla comunità.
I sapori protagonisti della manifestazione
Come suggerisce il nome stesso, il fritto sarà il grande protagonista delle tre serate. Nel menù non mancheranno specialità amate dal pubblico come pesce fritto, verdure, patatine e altre preparazioni della tradizione. Tra le novità dell’edizione 2026 spiccano le ciambelline fritte, proposte come dolce simbolo della manifestazione e destinate a incuriosire gli appassionati della cucina locale.
L’obiettivo non è soltanto quello di offrire buona cucina, ma anche di valorizzare ricette semplici che fanno parte della memoria collettiva e che continuano a rappresentare un elemento distintivo dell’identità gastronomica del territorio.
Musica, divertimento e spazio per le famiglie
Accanto agli stand gastronomici, la Festa del Fritto proporrà un programma pensato per tutte le età. Musica dal vivo, serate danzanti e dj set accompagneranno il pubblico durante l’intera manifestazione, mentre i più piccoli potranno contare su aree dedicate al gioco e all’intrattenimento. Venerdì 26, apertura stand dalle 19 e, già dalle 20, intrattenimento con musica country, musica e balli con l’orchestra Mirko e Simona e con DJ Conti & Cali.
Sabato stand aperti sempre dalle 19 e, dalle 19,30, intrattenimento e ballo con Asd Dancing Time, alle 21 l’orchestra Joselito e Dj Conti & Cali. Gran finale domenica con gli stand del fritto dalle 19 e la serata danzante con Sabrina. Alle 21 musica e balli con l’orchestra Alessandro Mangani e il DJ Conti & Cali.

Festa del fritto 2026: da sinistra Gino Bartolucci, Maurizio Caldarigi, la Vicesindaco Loretta Manocchi, la Responsabile relazioni esterne BCC Fano Monica Pucillo, Floriano Bellucci, Gabriele e Asia Nataloni
Il sostegno di BCC Fano
Tra i partner storici della manifestazione c’è anche BCC Fano, che da anni sostiene iniziative capaci di generare aggregazione sociale e valorizzazione del territorio. Come ha spiegato la Responsabile relazioni esterne Monica Pucillo, «per una banca di comunità il contatto con le persone è prioritario. Sostenere questo tipo di eventi, non soltanto significa creare valore e indotto per il territorio, ma contribuire anche al benessere della comunità locale che ha possibilità di instaurare e coltivare relazioni positive».
Il valore della memoria condivisa
L’edizione 2026 sarà ricordata anche per la dedica a Enrico Caldarigi, per anni apprezzato professionista della ristorazione e attivissimo alla Festa del Fritto. Gli organizzatori hanno scelto di dedicargli la manifestazione per rendere omaggio al suo contributo e alla sua presenza nella vita associativa del quartiere. Un modo per custodire la memoria delle persone che hanno lasciato un segno nella comunità.
Tra profumi, tradizioni e momenti di convivialità, la Festa del Fritto conferma così la propria vocazione: essere un luogo di incontro capace di rafforzare i legami sociali e valorizzare il patrimonio umano e culturale del territorio fanese.




