
Il gruppo de I Giovedì della Confraternita. Al centro, da sinistra, l’assessore alla cultura Lucia Tarsi, il Priore Carlino Bertini, il Confratello Francesco Fragomeno e la responsabile Relazioni esterne BCC Fano Monica Pucillo. Foto Marco Giovenco
Tredici appuntamenti, uno più curioso dell’altro, distinguono anche quest’anno la ricchezza dell’estate culturale fanese. Il merito è della Venerabile Confraternita del Suffragio che ha rinnovato l’iniziativa de “I Giovedì della Confraternita“, ciclo di incontri che da tempo accompagna fanesi e visitatori alla scoperta della storia locale. L’edizione 2026 gode del patrocinio del Comune di Fano tramite l’Assessorato alla Cultura, Beni Culturali e Biblioteche, e della Fondazione Cassa di Risparmio di Fano e del contributo di BCC Fano, partner ormai storico e da sempre attento a valorizzare le radici culturali del territorio.
Come ha illustrato Francesco Fragomeno, confratello del Suffragio, il filo conduttore del programma si sviluppa attorno all’idea semplice, ma se vogliamo anche rivoluzionaria, «di raccontare la storia e la società fanese, custodite oggi in libri, archivi e nella memoria di chi le ha vissute, in attesa che informatica e intelligenza artificiale diventino i nuovi conservatori del sapere».
L’assessore alla cultura Lucia Tarsi ha evidenziato la ricchezza dell’iniziativa: «C’è la storia, quella che si studia sui testi scolastici. E poi ci sono le storie, anima vera del territorio e della nostra città, di quella fanesitudine così viva e apprezzata da cittadini e turisti. Non posso che complimentarmi e ringraziare tutti coloro che, con passione e spirito di ricerca per la storia locale, hanno contribuito a un programma così ricco e interessante»
Il ricordo di Maria Rita Foghetti
L’edizione 2026 è dedicata al ricordo di Maria Rita Foghetti, insegnante scomparsa vent’anni fa e figura molto amata all’interno della Confraternita, dove si dedicò con passione alla conservazione degli antichi libri e della biblioteca. A parlarne nel secondo incontro in programma il 16 luglio alle 21 saranno amici e studiosi che l’hanno conosciuta da vicino, tra cui il priore della Confraternita Carlino Bertini, Marco Belogi e Lucia De Nicolò.

Copertina Le Prigioni di Fano di Silvano Clappis. La presentazione apre il ciclo di incontri giovedì 9 luglio alle 21
Libri e immagini raccontano la città
Il debutto degli incontri, giovedì 9 luglio, è affidato alla presentazione di un volume fresco di pubblicazione e assai curioso: “Le prigioni di Fano“, scritto dal giornalista Silvano Clappis in collaborazione con Paolo Volpini. Il libro approfondisce una storia secolare fatta di mura, potere e giustizia. Attraverso documenti, atti, mappe e foto, il volume ricostruisce l’evoluzione delle carceri cittadine dall’Alto Medioevo fino alla chiusura della Rocca Malatestiana nel 1968. Tra carceri vescovili e civili, sotto l’autorità dello Stato della Chiesa, emerge un affascinante spaccato della vita istituzionale e sociale della città. L’opera restituisce memoria a luoghi dimenticati e apre una finestra su uno dei capitoli più significativi della storia locale.
Giovedì 23 altro tutto nella Fano del secolo scorso attraverso le immagini del fotolibro “Fano nelle cartoline del Novecento”, curato dallo studio Del Bianco e dagli autori Paolo Alberto e Giovanni Del Bianco.
Archeologia, Vitruvio e le radici romane di Fano
Il tema dell’archeologia romana, molto presente nel dibattito culturale cittadino e sviluppato anche da BCC Fano nel corso della recente Convention aziendale, trova spazio con l’intervento di Dino Zacchilli, presidente del Centro Studi Vitruviani, su “Vitruvio, una lettera da Fano” in programma il 30 luglio. L’appuntamento ha un collegamento anche con la serata del 6 agosto “Fano romana nel sipario di Francesco Grandi per il Teatro della Fortuna” che vedrà il professor Rodolfo Battistini approfondire i contenuti del telone teatrale in cui figura anche Vitruvio.

Presentazione de I Giovedì della Confraternita. Da sinistra l’assessore alla cultura Lucia Tarsi, il Priore Carlino Bertini, il Confratello Francesco Fragomeno e il sindaco Luca Serfilippi. Foto Marco Giovenco
I cento anni della Scuola d’Arte Apolloni
Un anniversario importante scandisce il programma 2026: i cento anni della storica “Scuola d’Arte Apolloni”, oggi Liceo Artistico Adolfo Apolloni all’interno del Liceo Nolfi-Apolloni. Un istituto che nel tempo ha formato generazioni di professionisti della cultura e del design, lasciando un segno concreto nella città. Il 27 agosto ne parleranno la docente Romina Bevilacqua e il Dirigente Scolastico, prof. Samuele Giombi.
Dal Medioevo al restauro della fontana
Un affondo nel Medioevo cittadino è affidato ad Aldo Enzo Darvini e Stefano Leonelli, che il 3 settembre racconteranno la vicenda di “Sigismondo, Vannetta e il Castello di Caminate di Fano”. Il programma dedica poi un momento all’attualità del restauro urbano, con la presentazione il 20 agosto del recupero della fontana di Piazza XX Settembre, a cura dell’architetta Roberta Martufi e dello storico Daniele Diotallevi.
Ottocento anni dalla morte di San Francesco d’Assisi
Il 2026 segna l’ottavo centenario dalla morte di San Francesco d’Assisi, e “I Giovedì della Confraternita” dedicano al Santo una sezione tematica dedicata al francescanesimo a Fano. Il 10 settembre interverranno Fra Giancarlo Mandolini e Padre Marzio Caletti per parlare della presenza dei Frati Minori a Fano e dei Cappuccini a Fano e dintorni, mentre il 24 settembre Federico Malaventura racconterà le “Maioliche francescane tra Umbria e Marche” e Rodolfo Battistini analizzerà la pala cinquecentesca della Confraternita raffigurante San Francesco in preghiera.
Il giovedì precedente, 17 settembre, Manuela Palmucci guiderà un viaggio tra le chiese e i conventi francescani della città insieme a Maria Flora Giammarioli e Giovanna Donini.
A completare il percorso la presentazione del volume “In cammino verso il Giubileo – Natura, cultura e spiritualità lungo l’antica Via Francigena e altri itinerari”, 43° libro di “Italia della nostra gente“, collana fotografica di Ecra – edizioni del Credito Cooperativo, corredato dalle immagini del fotografo Luca Merisio che sarà a Fano per parlare di contenuti che rimangono di strettissima attualità e aprono a profonde riflessioni.
L’ultimo appuntamento, l’unico non programmato di giovedì, è sabato 3 ottobre, giorno della morte del Santo. In quell’occasione sarà illustrato il progetto di recupero della Cappella di San Francesco nella chiesa del Suffragio, destinata ad accogliere nuovamente la pala cinquecentesca di Girolamo Muziano. Ne parleranno lo storico dell’arte Rodolfo Battistini, l’architetto Stefano Marchegiani e la guida turistica Manuela Palmucci. A seguire Letture dal Cantico delle Creature con accompagnamento musicale eseguite da Ilaria Triggiani e Claudio Sanchioni.
Il progetto “Giù il Sipario”
La Confraternita del Suffragio ha lanciato una raccolta fondi pubblica da destinare al restauro estetico e funzionale della cappellina dedicata a San Francesco d’Assisi. La Confraternita e i confratelli sono già al lavoro per cercare di portare linfa a questa iniziativa di recupero del patrimonio storico e architettonico di Fano. Il progetto sarà illustrato anche durante le serate de “I Giovedì della Confraternita”.





