Il centro storico di San Costanzo si prepara ad accogliere una delle manifestazioni più longeve delle Marche. Sabato 18 e domenica 19 luglio va in scena la 220^ edizione della “Sagra della Polenta”, appuntamento che da oltre due secoli intreccia gastronomia, comunità e voglia di stare insieme, e che si conferma tra i momenti clou dell’estate marchigiana.

San Costanzo, 220 Sagra della Polenta. Da sinistra la presidente della Proloco Gabriella Uguccioni, il sindaco Domenico Carbone, la responsabile comunicazione Confcommercio Marche nord Valentina Tonelli. Foto Confcommercio Marche nord
Duecento anni di tradizione scritti dai volontari
Dietro un numero come 220 edizioni c’è la storia di un intero paese. A tenerla viva, anno dopo anno, è la Pro Loco San Costanzo APS, che con il lavoro dei suoi volontari organizza la sagra fin dalle origini. La presidente Gabriella Uguccioni ha ricordato come l’evento sia molto più di un momento gastronomico: «rappresenta il simbolo di una comunità e della forza del volontariato locale, capace di rinnovare ogni anno una tradizione che continua ad accogliere migliaia di visitatori in un clima di festa e condivisione».
San Costanzo fa parte da tempo del progetto di promozione turistica “Itinerario della Bellezza”, promosso da Confcommercio Marche Nord, che ha ospitato la presentazione del programma 2026. Un legame che conferma quanto le tradizioni locali possano diventare, se ben valorizzate, un vero motore di sviluppo turistico per il territorio.
Il programma di sabato e domenica
Le due giornate si aprono alle 18 e portano nel borgo un mix di gusto, spettacolo e intrattenimento per tutte le età. Protagonista assoluta resta la celebre polenta di San Costanzo, preparata secondo la ricetta tramandata di generazione in generazione dai Polentari, veri custodi del sapore autentico della manifestazione.
Sabato sera il centro storico si colora con l’arrivo delle moto Harley Davidson guidate da Maudit, mentre negli spazi del borgo prende vita la mostra fotografica “San Costanzo e la sua Polenta – Omaggio fotografico a tutti i Polentari”, allestita presso il Torrione di via Montegrappa: un percorso per immagini tra memoria storica e testimonianze della sagra.
Per gli appassionati di costruzioni non mancherà San Colors Brik, l’esposizione di opere realizzate con i mattoncini colorati, ospitata al Teatrino di via Cavour, pensata per affascinare grandi e piccini. Ai più giovani è dedicato anche il Borghetto dei Bambini, con laboratori creativi e letture animate.
Tra le novità di quest’anno spicca la Bettola Summer Edition, “Bevi, Gioca, Vinci!”: ogni cocktail acquistato dà diritto a un biglietto per l’estrazione di numerosi premi, trasformando una semplice serata tra amici in un’occasione di divertimento condiviso.
Sport, musica e tradizioni popolari
Domenica 19 luglio la giornata si arricchisce con la presentazione ufficiale della prima squadra dell’US San Costanzo, momento molto atteso da sportivi e tifosi che dà simbolicamente il via alla nuova stagione calcistica e conferma il legame stretto tra la sagra e le realtà sportive del paese. A seguire, il pubblico potrà lasciarsi coinvolgere dallo spettacolo di pizzica salentina firmato Euphoria Salentina, tra musica, danza e colori che animeranno il cuore del borgo fino a tarda serata.

San Costanzo, 220 Sagra della Polenta. Da sinistra la presidente della Proloco Gabriella Uguccioni, il sindaco Domenico Carbone, la responsabile comunicazione Confcommercio Marche nord Valentina Tonelli. Foto Confcommercio Marche nord
Un evento che unisce gusto e comunità
Come ha sottolineato il sindaco Domenico Carbone, la collaborazione tra amministrazione comunale, Pro Loco e Confcommercio — che ora gestisce anche il punto di informazione e accoglienza turistica del paese — punta a un obiettivo chiaro: promuovere il territorio e sostenerne lo sviluppo turistico. Sulla stessa linea le parole della responsabile comunicazione di Confcommercio, Valentina Tonelli, che ha ricordato il valore del lavoro dei volontari, molti dei quali giovani, nel raccontare e promuovere le tradizioni del paese.
Manifestazioni come la Sagra della Polenta dimostrano come il patrimonio culturale dei piccoli borghi possa continuare a crescere e rinnovarsi nel tempo, grazie alla collaborazione tra associazioni, amministrazioni ed enti del territorio. Anche realtà come BCC Fano, da sempre attente alla valorizzazione delle radici e delle comunità locali, guardano con interesse e sostengono questo tipo di iniziative, capaci di tenere insieme identità, socialità e promozione turistica.
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