Fano dei Cesari

La Fano dei Cesari 2026, sostenuta anche da BCC Fano, secondo un’indagine dell’Università Politecnica delle Marche, ha generato sul territorio un indotto fino a 1,82 milioni di euro

Un numero, prima di tutti gli altri, inquadra meglio di ogni cosa il valore della Fano dei Cesari: fino a 1,82 milioni di euro. È la stima della spesa diretta generata da turisti e visitatori in occasione dell’edizione 2026 della manifestazione che si è conclusa una decina di giorni fa.
Sono questi i primi risultati dell’indagine condotta dall’Università Politecnica delle Marche su 399 questionari somministrati ai partecipanti nel corso dell’evento e il dato conferma quanto una manifestazione identitaria, capace di unire storia, spettacolo e comunità, possa trasformarsi in una leva concreta per l’economia locale.
È proprio questo il motivo per cui BCC Fano sostiene da anni la Fano dei Cesari e numerose altre manifestazioni del territorio: dietro ogni festa cittadina si muove infatti un indotto fatto di alberghi, ristoranti, commercio, artigianato e servizi, che restituisce valore a tutta la comunità.

I numeri dell’edizione 2026: partecipazione e ricadute economiche

L’edizione 2026 si chiude con un bilancio che gli organizzatori hanno definito «estremamente positivo». Alla giornata finale hanno preso parte oltre 4.000 persone, a testimonianza di quanto la manifestazione sia radicata nel tessuto sociale fanese. E sul versante economico i dati emersi dall’indagine sono altrettanto significativi. La spesa diretta di turisti e visitatori è stimata tra 1,45 e 1,82 milioni di euro. Nel dettaglio la spesa dei turisti che hanno pernottato in città è compresa tra 783mila e 978mila euro; mentre quella dei visitatori arrivati in giornata tra 672mila e 838mila euro.
A questi importi vanno aggiunti effetti indiretti e indotti generati dalle filiere coinvolte, dagli investimenti pubblici e privati, dai redditi prodotti e dai consumi attivati sul territorio. Un moltiplicatore che rende ancora più ampio il perimetro reale del beneficio economico per la città.

Fano dei Cesari

La Fano dei Cesari è una manifestazione che coinvolge il centro e la città, generando importanti ricadute economiche sulle attività commerciali e dei servizi

Un evento che attira da fuori regione e allunga i soggiorni

Uno degli aspetti più interessanti dell’indagine riguarda la provenienza dei partecipanti. Il 53,6% degli intervistati proviene da fuori del Comune di Fano, mentre il 18% arriva da fuori regione. Numeri che dimostrano come la manifestazione non parli solo alla città, ma sia capace di attrarre visitatori da un bacino territoriale molto più ampio. Non si tratta solo di presenze di passaggio: circa un visitatore su quattro ha pernottato in città e, tra chi ha scelto Fano per il proprio soggiorno, la metà si è fermata per tre notti. Pernottamenti che significano camere d’albergo occupate, cene nei ristoranti, colazioni nei bar, spesa nei negozi: la definizione più concreta di indotto economico. Anche la distanza percorsa racconta la forza attrattiva dell’evento: quattro visitatori su dieci hanno affrontato un viaggio superiore ai 100 chilometri, mentre il 15% dei partecipanti residenti in Italia ha percorso più di 300 chilometri.

Vitruvio e la Basilica ritrovata: la cultura che genera turismo

L’edizione 2026 ha legato il proprio racconto al ritrovamento della Basilica di Vitruvio, scoperta archeologica di grande rilievo per l’antica Fanum Fortunae a cui BCC Fano ha anche dedicato la Convention aziendale di quest’anno. Una scelta vincente: circa la metà dei turisti pernottanti ha visitato o ha dichiarato di voler visitare la Basilica, mentre circa un partecipante su sei ha preso parte all’itinerario “Alla scoperta di Vitruvio”. La manifestazione porta visibilità al patrimonio archeologico, e il patrimonio arricchisce di significato la manifestazione, generando ulteriori motivi per tornare a visitare la città.

Scavi Basilica di Vitruvio, colonna. Foto Marco Giovenco

Scavi Basilica di Vitruvio, colonna. Foto Marco Giovenco

Soddisfazione altissima e fidelizzazione dei visitatori

I numeri sulla qualità percepita completano il quadro. La manifestazione ha ottenuto una valutazione media di 7,8 su 10, mentre il 95% degli intervistati consiglierebbe la Fano dei Cesari ad altre persone. Anche la promozione spontanea sui social gioca un ruolo importante: circa tre partecipanti su quattro hanno pubblicato immagini o video della manifestazione sui propri profili, contribuendo a costruire online l’immagine della città.
Infine, il dato forse più prezioso in ottica di lungo periodo: nove visitatori su dieci tornerebbero per partecipare nuovamente all’evento, mentre il 97,2% dichiara di voler visitare ancora Fano in futuro. Non un semplice weekend di festa, ma un investimento che continua a generare valore negli anni, sotto forma di nuove visite e nuova spesa sul territorio.

Perché BCC Fano crede negli eventi del territorio

Fano dei Cesari

Fano dei Cesari

I dati della Fano dei Cesari 2026 spiegano bene la logica che guida da sempre il sostegno di BCC Fano alle manifestazioni locali. Una banca di credito cooperativo nasce e cresce insieme al proprio territorio: il suo compito non è solo erogare credito, ma partecipare attivamente allo sviluppo economico e sociale della comunità in cui opera.
Eventi come la Fano dei Cesari sono esattamente questo: occasioni in cui cultura, identità e turismo si trasformano in fatturato per alberghi, ristoranti, negozi e attività artigiane, in occupazione stagionale, in visibilità per l’intera città. Sostenere queste iniziative significa sostenere, in modo diretto, l’economia reale del territorio: le imprese, i commercianti, gli artigiani, le famiglie che da quell’indotto traggono beneficio.
Il commento del professor Valerio Temperini, docente di Economia e Commercio presso l’Università Politecnica delle Marche, sintetizza bene questa visione: i dati mostrano rilevanti potenzialità della manifestazione in termini di attrattività turistica, fidelizzazione e promozione territoriale, con un ampio interesse dei visitatori per Vitruvio e il suo legame con l’architettura e la città antica.
Continuare a investire in eventi di questo tipo significa far crescere Fano e il suo territorio: per questo BCC Fano guarda con convinzione a manifestazioni come questa, certa che ogni euro investito nella cultura e nell’identità cittadina torni, moltiplicato, a beneficio di tutta la comunità.