
La presentazione dell’Incontro internazionale Polifonico 2026. Da sinistra la responsabile organizzativa del Festival Valentina Tomassoni, l’assessore alla cultura Lucia Tarsi, il Direttore artistico M° Lorenzo Donati, il presidente del Coro Polifonico Malatestiano Giuseppe Franchini. Foto Marco Giovenco
Cori da tutto il mondo si danno appuntamento a Fano dal 28 agosto al 6 settembre per la 53^ edizione dell’Incontro Internazionale Polifonico “Città di Fano”: si tratta di uno degli appuntamenti più longevi e riconosciuti del panorama corale internazionale, organizzato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Fano insieme al Coro Polifonico Malatestiano. Dieci giorni fitti di appuntamenti, con 12 concerti, 2 percorsi di formazione, 3 momenti di approfondimento e oltre 300 tra direttori, cantori, musicisti e corsisti in arrivo da tutta Italia e dall’Europa. La direzione artistica, come da tradizione, porta la firma del Maestro Lorenzo Donati.
San Francesco e il Cantico delle Creature: ecco il tema dell’edizione
“Cum tucte le tue creature” è il titolo scelto per il 2026, una citazione diretta del Cantico delle Creature che introduce il filo conduttore francescano dell’intera rassegna. La scelta non è casuale: il 2026 segna infatti gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, e il festival inserisce la propria programmazione nel solco delle celebrazioni per l’importante ricorrenza. In un momento storico segnato da tensioni e divisioni, il richiamo francescano diventa la chiave di lettura di molti appuntamenti: il canto corale come strumento di fraternità, dialogo tra le fedi, pace tra i popoli e attenzione all’ambiente. A fare da cornice a questa narrazione sarà l’architettura storica e monumentale di Fano, dalla Basilica di San Paterniano alla Pinacoteca San Domenico, passando per la Chiesa di Santa Maria del Gonfalone, la Cattedrale e il Cortile di Palazzo de’ Pili.
Dieci giorni di concerti tra basiliche e piazze

Il Maestro Lorenzo Donati, direttore artisico Incontro Internazionale Polifonico, foto Marco Giovenco
Il programma si apre venerdì 28 agosto alle 21,15 nella Chiesa di Santa Maria Nuova con la proiezione del film muto “Frate Sole” (1918), accompagnata dal commento musicale all’organo e dalla partecipazione di UT Insieme Vocale-Consonante diretto da Lorenzo Donati. Sabato 29 agosto (ore 21,15), alla Pinacoteca San Domenico, salgono sul palco tre formazioni di rilievo del panorama corale italiano: l’Ensemble Corale Echo di Desio, l’Insieme Vocale Vox Cordis di Arezzo e UT Insieme Vocale-Consonante di Piuro, prima realtà italiana ad aggiudicarsi il Gran Premio Europeo di Canto Corale.
Domenica 30 agosto alle 17, sempre alla Pinacoteca San Domenico, è la volta di un appuntamento particolarmente atteso: il Messiah HWV 56 di Georg Friedrich Händel, capolavoro barocco reso celebre in tutto il mondo dal suo Halleluja. A eseguirlo, sotto la direzione di Lorenzo Donati, saranno la I♥UT Choral Academy con oltre 100 coristi, UT Insieme Vocale-Consonante, alcuni solisti e l’Orchestra Sinfonica G. Rossini. Lunedì 31 agosto, nella Chiesa di Santa Maria del Gonfalone, il primo ciclo di appuntamenti si chiude con “Musica al tempo di S. Francesco”, una serata pensata per rievocare le atmosfere musicali dell’epoca del Santo.
Il programma riprende mercoledì 2 settembre nella Basilica di San Paterniano con “Altissima luce. L’eco di Francesco oggi”, produzione speciale del Coro Polifonico Malatestiano diretta dal Maestro Francesco Santini e dedicata proprio all’VIII Centenario Francescano. La dimensione internazionale del festival entra nel vivo giovedì 3 e venerdì 4 settembre, sempre nella Basilica di San Paterniano, con due corali d’eccezione: dalla Norvegia il Consortium Vocale Oslo, apprezzato per la ricerca sul canto gregoriano, e dalla Slovenia l’Ingenium Ensemble di Lubiana, sestetto vocale a cappella pluripremiato nei concorsi corali europei.
Sabato 5 settembre la giornata si apre alle 18 nel Cortile di Palazzo de’ Pili con un nuovo appuntamento di “Voci in Vetrina”, la tavola rotonda di approfondimento culturale del festival che ospita il Maestro Alexander M. Schweitzer per una conversazione sul canto gregoriano. Dalle 21 il centro storico si trasforma in un palcoscenico diffuso per la tradizionale Maratona corale, che quest’anno vede l’esordio di tre nuove realtà: il KorMalta Ensemble, Coro di Stato della Repubblica di Malta, il Coro Cime di Redasco di Grosio e il Lumos Vocal Ensemble di Mogliano, accanto al Coro Polifonico Malatestiano e al Consortium Vocale Oslo.
La giornata conclusiva, domenica 6 settembre si apre alle 10,30 nella Basilica di San Paterniano con il KorMalta Ensemble e prosegue alle 11,30 nella Chiesa di Santa Maria del Gonfalone con una lezione aperta guidata dal Maestro Peter Broadbent. Il concerto di chiusura, alle 17 nella Pinacoteca San Domenico, vede protagonisti gli allievi della Masterclass di direzione condotta dallo stesso Broadbent insieme al Lumos Vocal Ensemble.
Formazione e masterclass: la vocazione didattica del festival
Accanto ai concerti, il Polifonico conferma la propria storica vocazione per la didattica. Dal 28 al 30 agosto si tiene la settima edizione della I♥UT Choral Academy, promossa da UT Insieme Vocale-Consonante, che richiama ogni anno oltre un centinaio di coristi da tutta Italia, impegnati già da mesi in un percorso di studio a distanza. Dopo la polifonia rinascimentale di Palestrina affrontata lo scorso anno, l’edizione 2026 è dedicata al Messiah di Händel, con il concerto finale in programma domenica 30 agosto alle 17.
Dal 4 al 6 settembre è invece la volta della Masterclass di Direzione di Coro promossa dall’Accademia Corale Italiana, affidata al maestro britannico Peter Broadbent, che lavorerà con gli allievi direttori sul Lumos Vocal Ensemble. Il percorso si chiude domenica 6 settembre con un concerto pubblico in cui gli allievi si alternano sul podio.
BCC Fano al fianco della cultura del territorio

Incontro Internazionale Polifonico 2026, l’intervento di Monica Pucillo, Responsabile relazioni esterne BCC Fano, foto Marco Giovenco
Tra i sostenitori storici della manifestazione figura anche BCC Fano, la Banca di Credito Cooperativo che da anni affianca il festival come partner, confermando un legame solido con la comunità locale e la scelta di investire in cultura come valore condiviso. Come ha sottolineato Monica Pucillo, Responsabile relazioni esterne della banca: «L’istituto di credito fanese sostiene con piacere il valore culturale di una manifestazione che, fin dall’inizio, ha diffuso attraverso l’arte del canto importanti messaggi di pace. Vedere la partecipazione di cori provenienti anche da zone di grande tensione internazionale dona la misura di un evento che sa davvero parlare al cuore». Un sostegno che, ha ricordato Pucillo, «ha anche un valore economico per la città, dal momento che per dieci giorni Fano accoglie centinaia di coristi e accompagnatori da tutto il mondo, con ricadute positive su ricettività, commercio e ristorazione locale».
L’impegno di BCC Fano si inserisce in una rete più ampia di collaborazioni che sostengono il festival, insieme al Ministero della Cultura, alla Regione Marche, alla Diocesi di Fano Fossombrone Cagli Pergola e alla Fondazione Carifano, il cui presidente Giorgio Gragnola ha evidenziato come l’Incontro sia «un evento storico che la città vive con passione e trasporto», sottolineando la disponibilità della Fondazione a mettere a disposizione spazi per gli spettacoli corali.
Un evento che unisce cultura, turismo e dialogo

La presentazione dell’Incontro internazionale Polifonico 2026. Da sinistra il Presidente della Fondazione Carifano Giorgio Gragnola, la Responsabile relazioni esterne BCC Fano Monica Pucillo, la responsabile organizzativa del Festival Valentina Tomassoni, l’assessore alla cultura Lucia Tarsi, il Direttore artistico M° Lorenzo Donati, il presidente del Coro Polifonico Malatestiano Giuseppe Franchini. Foto Marco Giovenco
Per l’assessore alla cultura del Comune di Fano, Lucia Tarsi, il Polifonico rappresenta «un evento storico e assai longevo della nostra città che ha importanti risvolti sia dal punto di vista culturale che turistico», un valore che quest’anno si arricchisce ulteriormente grazie alla dedica a San Francesco, «figura capace di dare alla rassegna un significato ancor più profondo». Sulla stessa linea il presidente del Coro Polifonico Malatestiano, Giuseppe Franchini, che guarda già ai prossimi mesi: a ottobre sarà presentato il volume – la cui pubblicazione è sostenuta anche da BCC Fano – che celebra i 50 anni di storia dell’Incontro, testimonianza di una comunità che negli anni ha saputo essere «punto di incontro e confronto, dialogo e accoglienza». Non è un caso, ha detto Franchini, che l’edizione sia dedicata proprio a San Francesco, «Santo contemporaneo del XIII secolo, capace già nella sua epoca di avviare un dialogo con il mondo islamico».
Informazioni utili
Tutti gli spettacoli principali sono a ingresso libero e si svolgono prevalentemente in fascia serale, alle 21,15, con l’eccezione delle domeniche 30 agosto e 6 settembre, in programma alle 17. I concerti della Maratona Corale di sabato 5 settembre si svolgono in diversi luoghi del centro storico dalle 21 fino alle 23,30. I corsi di formazione sono riservati agli iscritti, mentre i concerti finali dei percorsi didattici sono aperti a tutti. Il programma completo è consultabile sul sito ufficiale e sui canali social del festival. Per informazioni: Ufficio Cultura del Comune di Fano, via de Cuppis 7, tel. 0721.887401, email: cultura@comune.fano.pu.it e info.fanoincontro@gmail.com.




