Tuffo nel pieno del medioevo per la Città della Fortuna che, dal 28 al 30 agosto, si trasforma in un grande palcoscenico a cielo aperto per I Malatesta a Fano, una delle rievocazioni storiche più amate delle Marche. Per tre giorni le vie, le piazze e i monumenti simbolo della città tornano a vestire i colori, i suoni e le atmosfere del Quattrocento, riportando in vita la memoria di Pandolfo III Malatesta e della sua casata.
L’iniziativa nasce per valorizzare il patrimonio artistico e architettonico lasciato dai Malatesta a Fano ed è organizzata dal Gruppo Storico Malatestiano “La Pandolfaccia”, in collaborazione con il Comune di Fano, negli assessorati al turismo e alla cultura, Centro Internazionale Studi Malatestiani, gli studenti dell’Istituto “Nolfi-Apolloni” e la compagnia degli arcieri del Leocorno.
Dove si svolge la rievocazione storica
La manifestazione coinvolge alcuni dei luoghi più suggestivi del centro storico: la Corte Malatestiana, Piazza XX Settembre, i Giardini Leopardi, il Bastione del Nuti al Pincio, il sagrato del Duomo e l’ex Chiesa di San Francesco. Luoghi che, uniti tra loro, permettono ai visitatori di attraversare davvero un itinerario nella Fano del Quattrocento.
Una delle novità più significative dell’edizione 2026 è la volontà di superare il tradizionale ruolo dello spettatore. Come ha spiegato Fabio Frattesi, presidente del Gruppo Storico “La Pandolfaccia“, «quest’anno la rievocazione punta su un format innovativo, pensato per calare davvero il pubblico nell’atmosfera del Quattrocento e trasformare il visitatore in parte attiva della narrazione. Le conferenze in programma, il coinvolgimento degli studenti e la ricostruzione filologica di abiti, cibo e costumi dell’epoca rispondono proprio a questo obiettivo: raccontare e vivere la storia in modo rigoroso, ma capace di emozionare».

I Malatesta a Fano. Da sinistra l’assessore al turismo Alberto Santorelli, Il presidente de La Pandolfaccia Fabio Frattesi, l’assessore alla cultura Lucia Tarsi. Foto MG
Il programma di venerdì 28 agosto: il ritorno di Pandolfo III
La prima giornata si apre nel pomeriggio con l’itinerario guidato “Tra Arte e Storia” (17–20, partenza dal Bastione del Nuti), curato dagli studenti del liceo Nolfi-Apolloni. Alle 18,30 apre il Villaggio Medievale tra Corte Malatestiana e Giardini Leopardi, seguito alle 19 dall’apertura della Taverna del Pellegrino in via Malatesta.
Il momento clou arriva alle 21 in Piazza XX Settembre con il sontuoso arrivo di Pandolfo III Malatesta, accompagnato dalle esibizioni de “La Pandolfaccia”, dagli spettacoli de “I Giullari del Carretto” e dalle dimostrazioni di falconeria a cura de “Le Ali della Terra”.
Sabato 29 agosto: cultura, sposalizio e banchetto storico
La seconda giornata unisce mare, storia e approfondimento culturale. Alle 17 salpa dalla costa fanese la veleggiata su imbarcazioni storiche diretta verso Marotta, con possibilità di imbarco su prenotazione. Alle 18, nell’ex Chiesa di San Francesco, si tiene l’incontro culturale coordinato dalla giornalista Tiziana Petrelli, con la professoressa Anna Falcioni e Daniele Diotallevi, dedicato al ruolo dei Malatesta come uomini di cultura, potere e armi.
Alle 20,15 sul sagrato del Duomo parte il corteo nuziale con la rievocazione dello sposalizio tra Pandolfo III Malatesta e Paola Bianca Malatesta, seguito alle 21,30 dal Banchetto Nuziale con menù d’epoca nella Corte Malatestiana. In contemporanea, la Chiesa di San Francesco ospita lo spettacolo teatrale “Madonne Malatesta” (ore 19 e 21,30), il cui incasso sarà devoluto in beneficenza all’associazione “Fior di Loto”.
Domenica 30 agosto: moda medievale, falconeria e gran finale
L’ultima giornata de I Malatesta a Fano comincia alle 10 con una nuova veleggiata su barche storiche. Nel pomeriggio, oltre alla riapertura del villaggio medievale e delle taverne, l’ex Chiesa di San Francesco ospita la rassegna “Medioevo da scoprire”: alle 17,30 la conferenza con live cooking “Sapori dal Medioevo”, alle 18,30 la conferenza con spettacolo di falconeria e alle 19,30 l’incontro “L’abito medievale attraverso l’arte dei Malatesta”, curato da Maria Chiara Torcolacci.
L’edizione 2026 si chiude alle 22 in Piazza XX Settembre con le ultime esibizioni de “I Giullari del Carretto” e i saluti finali alla città.
Un evento che unisce cultura, turismo ed economia locale

I Malatesta a Fano 2026. Al centro il Presidente de La Pandolfaccia Fabio Frattesi insieme agli assessori al turismo e cultura Alberto Santorelli e Lucia Tarsi e al Presidente Alberghi Consorziati Luciano Cecchini. All’estrema destra Rebecca Canestrari de La Pandolfaccia e Monica Pucillo, Responsabile relazioni esterne BCC Fano. foto MG
Per l’assessore al turismo Alberto Santorelli, la manifestazione rappresenta un’occasione preziosa per conoscere e valorizzare la Fano malatestiana, sia dal punto di vista culturale sia da quello turistico. Anche l’assessore alla cultura Lucia Tarsi ha sottolineato come questo periodo storico stia acquisendo un rilievo sempre maggiore per la città, apprezzando in particolare l’idea di un pubblico non più solo spettatore, ma protagonista attivo dell’esperienza.
A sostenere l’iniziativa fin dalla sua nascita, nel 1985, è anche Confcommercio Fano: per il presidente di Alberghi Consorziati e vicepresidente regionale di Federalberghi, Luciano Cecchini, la rievocazione valorizza il patrimonio artistico e culturale cittadino e continua a crescere edizione dopo edizione.
Una crescita dovuta anche ai tanti partner che, negli anni, hanno sostenuto la manifestazione e continuano a farlo. Come BCC Fano, la cui Responsabile relazioni esterne Monica Pucillo, ha evidenziato come «il sostegno alla manifestazione si declini anche attraverso i canali social e il magazine della banca arco.news dedicato alle realtà e alle iniziative del territorio. Un impegno che nasce dalla volontà di essere vicini alle associazioni e agli eventi che rendono viva l’identità culturale di Fano, generando valore condiviso per cittadini, turisti ed economia locale».
I Malatesta a Fano si conferma così un appuntamento capace di intrecciare memoria storica, coinvolgimento delle nuove generazioni e promozione del territorio, in un weekend di fine agosto che trasforma il centro di Fano in un autentico viaggio nel tempo.





