Da domani al 6 ottobre Fano torna a essere Una città da gust@re, la rassegna giunta alla 10^ edizione che mette insieme enogastronomia, accoglienza e innovazione. A presentarla è stato Paolo Pagnoni, coordinatore e ideatore dell’evento, che ha sottolineato le due novità: il traguardo dei dieci anni e l’istituzione del premio Qualità dell’accoglienza. Giovedì 1 ottobre, tra l’altro, il programma dedica un momento convegnistico al Rinascimento del vino italiano, in occasione dei quarant’anni dalla tragedia del vino al metanolo.

Miele e formaggi: si parte il 29 e 30 settembre

Una Città da Gustare Fano, 2026

Presentazione Una città da Gust@re, da destra il Sindaco Luca Serfilippi, Massimo Ciabocchi di Coop, Tommaso Di Sante presidente provinciale Coldiretti, l’assessore al turismo e grandi eventi Alberto Santorelli, il coordinatore della manifestazione Paolo Pagnoni, il sommelier Raffaele Papi, il giornalista enogastronomo Alfredo Antonaros

Le giornate di apertura sono dedicate a due eccellenze della tavola. Sarà possibile incontrare i produttori di miele e di formaggi del territorio e della regione, che racconteranno il lavoro che sta dietro a queste due filiere. A fine mattinata è prevista una piccola degustazione gratuita per tutti i presenti.

Gli abbinamenti sono più ricchi di quanto si pensi. Il miele di castagno, scuro e intenso, dà il meglio con i formaggi stagionati. Quello di acacia, delicato, è ideale per yogurt, tisane e dolci. Il millefiori, equilibrato, va bene per biscotti e torte, mentre l’eucalipto, dal gusto deciso, accompagna carni e salse. Un’occasione per riscoprire un ingrediente antico e versatile.

1 ottobre: il rinascimento del vino italiano

Alle 17, nella Sala di Rappresentanza della Fondazione della Cassa di Risparmio di Fano (via Montevecchio 114), è in programma il convegno “1986-2026: il rinascimento del vino italiano. Dal metanolo alle grandi etichette italiane”. Al termine è prevista una degustazione di prodotti e vini regionali.

Il convegno prende le mosse da un fatto drammatico: nel marzo del 1986, quarant’anni fa, alcuni produttori aggiunsero metanolo al vino da tavola per aumentarne illecitamente la gradazione. Le conseguenze furono 23 morti e decine di intossicati con danni permanenti. Le vendite crollarono di oltre il 35% e diversi Paesi, tra cui Germania, Stati Uniti e Francia, bloccarono le importazioni. Da quella crisi nacque una svolta. Lo Stato introdusse regole più rigide su tracciabilità, registri di cantina e controlli, potenziò i NAS e istituì l’Ispettorato centrale repressione frodi, oggi ICQRF. Le cantine puntarono su vitigni autoctoni, rese più basse e qualità certificata con DOC, DOCG e IGT.

I numeri raccontano il cambio di rotta: la produzione è scesa dai circa 70 milioni di ettolitri degli anni Ottanta a una media di 47,8 milioni; i consumi pro capite sono passati da circa 68 litri nel 1986 a circa 33 litri annui; il fatturato è salito dai 2 miliardi di lire del 1986 agli oltre 16 miliardi di euro di oggi. L’assessore al turismo e grandi eventi Alberto Santorelli ha parlato di «consapevolezza ritrovata grazie a una serie di iniziative portate avanti con cura e attenzione negli anni, con un lavoro prezioso da parte di tutti gli attori della filiera».

2 ottobre: nasce il premio Qualità dell’accoglienza

Una Città da Gustare Fano, 2026

Una Città da Gustare Fano, 2026. Da sinistra il sommelier Raffaele Papi, il coordinatore della manifestazione Paolo Pagnoni, l’assessore al turismo e grandi eventi Alberto Santorelli, Tommaso Di Sante presidente provinciale Coldiretti

Venerdì 2 ottobre debutta la prima edizione del premio Qualità dell’accoglienza. Il riconoscimento va a chi, nella ristorazione locale, si è distinto nel tempo per dedizione, cura e passione. Un sorriso e un saluto cordiale fanno sentire il cliente atteso e benvenuto, e sono un valore aggiunto per l’azienda.

La premiazione sarà preceduta da una lectio brevis del maître d’hôtel Giacomo Marcattili, del prestigioso ristorante San Domenico di Imola. I premiati per il settore bar sono Laura Ceccacci, Giovanni Corinaldesi e Marco Mercanti. Per il settore sala sono stati scelti Elisa Guiducci, Federica Gurini e Marco Sorcinelli.

6 ottobre: intelligenza artificiale tra vigneto e turismo

L’ultima giornata, martedì 6 ottobre, guarda al futuro. Si parlerà di intelligenza artificiale e di come la tecnologia possa aiutare la produzione del vino e l’accoglienza turistica. Interverranno docenti ed esperti del settore, coordinati dal professor Domenico Consoli. Pubblico privilegiato saranno gli istituti alberghieri e agrari, con delegazioni da diverse scuole marchigiane e della Romagna. Sono i professionisti di domani, e un confronto diretto con il mondo del lavoro è per loro un’occasione preziosa. La cittadinanza è comunque invitata a partecipare.

BCC Fano, accanto al mondo rurale

Una Città da Gustare Fano, 2026

Una Città da Gustare Fano, 2026. Da sinistra il giornalista enogastronomo Alfredo Antonaros, il sommelier Raffaele Papi, il coordinatore della manifestazione Paolo Pagnoni, il Sindaco Luca Serfilippi, l’assessore al turismo e grandi eventi Alberto Santorelli, Tommaso Di Sante presidente provinciale Coldiretti, la Responsabile relazioni esterne BCC Fano Monica Pucillo, Massimo Ciabocchi di Coop

Dietro una rassegna come questa c’è una rete di soggetti che credono nel territorio. BCC Fano è tra gli sponsor perché fa parte di quella rete. In quanto banca di credito cooperativo nasce dalla comunità e alla comunità restituisce fiducia, competenze e risorse. Il mondo rurale è tra i primi beneficiari di questo legame. Agricoltori, apicoltori, cantine e caseifici sono il tessuto produttivo su cui poggia l’economia locale.

Sostenere Una città da gust@re significa dare voce ai produttori e valorizzare le filiere di qualità. Significa anche investire nei giovani degli istituti agrari e alberghieri, che troveranno nel territorio il proprio futuro professionale. È la stessa filosofia che guida BCC Fano ogni giorno: crescere insieme alle persone e alle imprese che custodiscono le tradizioni, senza rinunciare all’innovazione.

Informazioni utili

Una città da gustare si svolge a Fano dal 29 settembre al 6 ottobre 2026. Tutte le iniziative sono a ingresso libero e gratuito. Il programma completo, con luoghi e orari di ogni appuntamento, è disponibile anche sulla pagina Facebook dell’evento.